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"Mummie, il cammino dell’eternità"

Dal 10 giugno al 25 settembre 2022

Simboli di vita eterna e fonte di venerazione da millenni in molte parti del mondo, le mummie hanno sempre affascinato il grande pubblico, ma anche la scienza, dimostrando così il loro carattere universale. Fonti significative di grande valore storico, scientifico e antropologico, sono diventate veri e propri oggetti di studio dedicate alla conoscenza degli esseri viventi. Grazie al supporto del Musée du Quai Branly-Jacques Chirac, di diversi altri importanti musei e collezionisti francesi e stranieri, la mostra a loro dedicata promette di essere una novità assoluta.

Intende utilizzare un approccio multidisciplinare per far scoprire le diverse rappresentazioni delle mummie, i loro usi e la loro utilità per gli esseri viventi, tramite un approccio educativo e divulgativo. “Grazie a una scenografia elaborata in un contesto rigorosamente deontologico e ricollocato nel loro rispettivo contesto culturale, il visitatore scoprirà un'eccezionale collezione di mummie umane e animali provenienti dall'Europa e da continenti lontani (Africa, America Latina, Asia, Oceania...), "reliquie" di personaggi storici celebri, numerosi oggetti legati alle tecniche di mummificazione, pratiche funerarie, utilizzi inaspettati in campo medico o artistico, documenti iconografici, fotografie e opere di carattere scientifico, ecc. Sarà inoltre ricostruito un tavolo per l'imbalsamazione che consentirà di illustrare l'arte dell'imbalsamazione”, annuncia Philippe Charlier, curatore della mostra e direttore della ricerca e dell'insegnamento al Museo Quai Branly-Jacques Chirac di Parigi. Patologo forense, anatomo-patologo, archeoantropologo e paleopatologo francese. Un esperto che ha inoltre realizzato svariati lavori su antichi resti umani e mummie.

Infine, la mostra non mancherà di ricordare la mummia, fonte di ispirazione per la letteratura horror dal XIX secolo e poi per la cultura cinematografica del XX secolo, proponendo diverse opere ed estratti di film a un pubblico in cerca di emozioni forti.

La mostra sarà accompagnata da una serie di azioni di mediazione e conferenze che consentiranno a tutti di avvicinarsi al tema nelle migliori condizioni possibili.

 

 

"La table, un art français - Du XVIIe siècle à nos jours"

17 dicembre 2021 - 6 marzo 2022

Questa mostra invita il visitatore, un "commensale" contemporaneo, a scoprire l'evoluzione dei costumi della tavola francese nel corso di quattro secoli, a comprenderne i codici, i rituali e le innovazioni. Pierre Provoyeur, curatore generale del patrimonio, ex vicedirettore della politica dei musei di Francia, e Chantal Meslin Perrier, curatrice generale del patrimonio, ex direttrice del Museo nazionale Adrien Dubouché di Limoges, cureranno la mostra, scriveranno il catalogo e disegneranno la scenografia.

Ci sveleranno un primo ritratto della tavola francese: “che comincia intorno al 1770, periodo in cui compare la sala da pranzo, vale a dire una stanza dedicata al pasto e in cui si sviluppa il “servizio alla francese”. Continua nel XIX secolo fino alla seconda guerra mondiale, quando il progresso industriale, la comparsa del "servizio alla russa" e lo sviluppo del ristorante cambiano le abitudini della tavola francese. Poi, a partire dagli anni Cinquanta del novecento, quando il servizio al tavolo tende a scomparire, la tavola diventa un luogo di creazione artistica”.

Per una visita istruttiva e divertente, questa mostra collegherà invenzioni, scoperte agronomiche, progresso tecnico ed evoluzione dei codici sociali. “Una grande diversità di oggetti, materiali, rappresentazioni iconografiche e opere d'arte contraddistinguerà la scena con quasi 600 opere, per lo più provenienti dalle ricche collezioni di diversi musei di Belle Arti, Arti Decorative francesi, per citarne solo alcuni, o da collezionisti privati come Christofle, Bizot, David-Weill, Jund, Galerie Jacques Bailly, Clerc...”, annunciano. Oggetti da tavola destinati a un uso specifico o elementi decorativi, tutti testimonieranno il comportamento a tavola o l'atmosfera del pasto specifico di ogni periodo evocato. “"È così che gli oggetti di uso quotidiano accompagneranno i prodotti di artigiani famosi quali ad esempio Christofle, Sèvres, Limoges... e oggetti creati da artisti contemporanei come Jean Dufy, Jean Luce, René Lalique, Louis Sue e André Mare, Arman, Anne e Patrick Poirier...”, precisano. La mostra sarà inoltre arricchita dalla ricostituzione di una credenza d'oreficeria, da tavole imbandite del XVIII, XIX e XX secolo come la spettacolare tavola della sala da pranzo della Prima Classe a bordo del transatlantico "Normandie", e da estratti di film, che testimoniano lo sguardo del cinema sul pasto nei suoi numerosi allestimenti.

La mostra sarà accompagnata da una serie di azioni di mediazione e conferenze che consentiranno a tutti di avvicinarsi al tema nelle migliori condizioni possibili.



ULISSE, viaggio in un Mediterraneo di leggende

Dal 23 aprile al 22 agosto 2021

 

Una prima mostra inedita

L’HDE Var presenta ULISSE, viaggio in un Mediterraneo di leggende una mostra che intende mettere in risalto l'influenza di questo personaggio nella cultura e nella storia dell'arte occidentale. Ulisse e la storia del suo ritorno da Troia sono stati infatti un esempio delle qualità attese da un uomo realizzato e una riflessione sull'avventura.

Ogni periodo storico, dalla Grecia antica fino ai nostri giorni, ha avuto dell’Odissea e del suo personaggio principale, un approccio che riflette le sue preoccupazioni: il modello di uomo da proporre ai giovani nella Grecia classica, la narrazione fondante per gran parte della civiltà occidentale moderna, fino agli echi contemporanei della sofferenza causata dall'esilio. La mostra si articola in undici sezioni, dieci delle quali basate ciascuna su un tema ben ancorato all'epopea omerica e legato a un personaggio del racconto, permettendo così di seguire sia la struttura cronologica (per canti), sia simbolica (per personaggi che compaiono in ciascuna delle tappe dell'eroe) della narrazione. Lo scopo della mostra è quindi quello di seguire la cronologia degli eventi, ricostruendo il racconto dalla partenza di Ulisse dalla guerra di Troia e fino al suo ritorno a Itaca dieci anni dopo.

 

Seguite la guida

La mostra è allestita su 650 2 distribuiti sui tre livelli dell’HDE Var. È pensata come un viaggio nei passi di Ulisse attorno al Mediterraneo. Si concentra quindi sul personaggio principale e sugli eventi del suo viaggio.

La mostra propone sculture, ceramiche, oggetti d’arte, disegni, fotografie, quadri, film e installazioni. Vengono presentate interpretazioni cinematografiche, musicali o video-ludiche delle avventure degli eroi, che offrono al visitatore la possibilità di collegare queste opere più contemporanee con l’epopea omerica. Permettono inoltre una migliore identificazione delle sfide poste dalle avventure dell'eroe, soprattutto per il pubblico giovane. Presentando opere antiche, rinascimentali e contemporanee, provenienti da collezioni internazionali o prodotte appositamente per l'HDE Var, che mostrano ed evocano i molteplici episodi dell'epopea di Ulisse, il percorso mette in scena la costruzione degli stili e delle forme utilizzate dagli artisti nel corso della storia.


Cura e organizzazione

Curatore espositivo: Milan Garcin, storico dell’arte

Consulente per l’archeologia: Yvon Lemoine, archelogo, responsabile dell’abbazia di La Celle

Produzione della mostra: Département du Var (HDE Var)